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Rocca di Frassinello

LuogoRocca di Frassinello - Gavorrano

Elegante ed essenziale, la cantina firmata Renzo Piano è stata progettata per garantire la massima qualità dei vini

La storia

Rocca di Frassinello nasce dall’idea di replicare il modello di eccellenza di Castellare di Castellina nel Chianti Classico in un nuovo territorio. La scelta è stata di guardare alla Maremma, non puntando sul già affermato territorio di Bolgheri, bensì cercando terreni altrettanto o più qualificati, poi individuati nel comune di Gavorrano, davanti al borgo antico di Giuncarico. E proprio lì è nato il primo, e a oggi unico, progetto di joint venture italo-francese per la produzione di vino: l’accordo fra Castellare e Domaines Barons de Rothschild ha messo assieme l’esperienza di Castellare nella coltivazione e vinificazione del vitigno principe toscano, il Sangioveto e quella di Chateau Lafite sui vitigni francesi, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Shiraz. Sono così nati vini oggi pluripremiati come Poggio alla Guardia, Sughere di Frassinello, Rocca di Frassinello e Vermentino. Ma Rocca di Frassinello è in breve tempo diventata protagonista di una sfida al più famoso vino d’Italia, Masseto, nello spirito della Coppa America di vela dove chi ha coraggio può diventare Challenger per cercare di strappare la coppa al Defender: per contendere questo titolo, l’enologo Alessandro Cellai ha realizzato Baffonero, che prende il nome dall’omonima vigna, 100% Merlot. Il nome racconta una storia tutta maremmana; infatti a pochi passi dalla vigna si radunano gli uomini e i cani delle battute di caccia al cinghiale ed il Capocaccia ha un soprannome per tutta la durata della sfida con i cinghiali: lo chiamano appunto Baffonero. Ora Baffonero è un vino che nel nome sintetizza non solo tutte queste storie ma, a un tempo, la potenza e l’eleganza apparente-mente nascosta di una terra unica come la Maremma.

La cantina

Per la realizzazione della cantina è stato scelto uno dei più grandi architetti al mondo, Renzo Piano che ha concepito una cantina essenziale nelle forme, esaltando la funzionalità di quello che rimane uno stabilimento: il grande architetto ha infatti prestato un’attenzione particolare all’utilizzo della forza di gravità nel processo di vinificazione, in modo da garantire la massima qualità dei vini. La progettazione delle cantine normalmente ne asseconda l’ordine produttivo: dai locali per la ricezione e selezione delle uve, alla tinaia, alla barriccaia, fino ad arrivare al magazzino. L’architetto Piano ha invece rivoluzionato questa concezione degli spazi ponendo al centro la barriccaia, sottoterra, per mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura. Un grande quadrato di 70 metri per 70 con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna. Intorno, come in una cornice larga 20 metri, tutte le altre funzioni del ciclo produttivo: su due lati sono distribuiti i tini in acciaio, sopra ciascu-no dei quali, attraverso un chiusino accessibile dal tetto sovrastante (il sagrato, lo chiama Piano), nel periodo di vendemmia l’uva scende per caduta.

A Rocca di Frassinello, oltre che l’opera di Piano, è oggi possibile riscoprire le antiche tradizioni enologiche della Maremma attraverso la visita alla mostra esperienziale “Gli Etruschi e il vino a Rocca di Frassinello” inaugurata nel 2015 su progetto dall’arch. Italo Rota. I reperti archeologici – molti dei quali vasi e calici da vino - ritrova-ti all’interno della proprietà durante i lavori di recupero della Necropoli Etrusca di San Germano (una delle più importanti realtà archeologiche del territorio dell’antica città etrusca di Vetulonia) fanno da sfondo ad un percorso narrativo che, viaggiando attraverso i secoli, fa riscoprire le tradizioni vitivinicole di un popolo che quasi 3.000 anni fa già coltivava la vite in questi stessi terreni.

Nel Pavillon, l’elegante sala posta sulla terrazza di Rocca di Frassinello, si viene invece proiettati nell’arte moderna: nel 2014, l’azienda ha celebrato le sue prime 10 vendemmie con una collaborazione con l’artista e fotografo americano David LaChapelle che, dopo un soggiorno a Rocca di Frassinello, ha voluto raccontare con la sua opera “Rapture of the Grape” il rispetto per il vino e la sua storia, l’umiltà e la ricerca della perfezione che ha avvertito tra le persone al lavoro nella cantina. Il capo-lavoro di LaChapelle è stato donato alla cantina e si trova oggi in esposizione permanente a Rocca di Frassinello.

I Vini

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Baffonero
Frassinello
Rocca di Frassinello
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Le Sughere di Frassinello
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Ornello
Poggio alla Guardia
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Vermentino
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Rocca di Frassinello

Loc. Giuncarico, Gavorrano
Tel.: 0566 88400
E-mail:info@roccadifrassinello.it
Sito: http://www.roccadifrassinello.it