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Cantina Salcheto: modello di efficienza ambientale

Michele Manelli

Il progetto della cantina è stato curato in prima persona da Michele Manelli, Presidente della Salcheto, che ha coordinato un gruppo di lavoro che ha coinvolto diversi tecnici professionisti del mondo dell’edilizia e delle energie rinnovabili.

“Ho voluto prima di tutto creare il percorso enologico ideale per il mio sangiovese: scelta delle uve, percorso gravitazionale per i passaggi salienti del processo di vinificazione, invecchiamento in legno grande e piccolo assieme, lungo affinamento in bottiglia. Poi ho cominciato a pensare a come fare di questa cantina un modello di efficienza ambientale ed ho inserito, come in una ricetta, tutti gli elementi di razionalizzazione energetica che riuscivo ad immaginare e le rinnovabili che potevo sfruttare lungo il processo, fino a lanciare la sfida dell’autonomia energetica.

Mi sono quindi soffermato sugli aspetti della sicurezza e del comfort di tutti gli addetti in maniera dettagliata cercando di immaginare i gesti degli artigiani che ci avrebbero lavorato. Ho pensato infine ai visitatori, immaginando una ricettività al centro della cantina dove accoglierli, in totale commistione con i luoghi di lavoro, accolti dall’orto del piccolo ristorante o da una reception dove tutti passano a prendere il caffè. Ho sentito il peso della responsabilità sociale di creare un’opera importante, che avrebbe segnato il paesaggio per decenni: doveva vincere la sfida della bellezza e della qualità totale, economica, sociale ed ambientale.” Michele Manelli




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