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Il Borro: vini e grandi nomi della storia dell'arte

Architetto: Elio Lazzerini

Il Borro, di proprietà di Ferruccio Ferragamo, è un complesso di mq. 3.000 immerso nel verde, su un’area  pianeggiante di circa mq. 15000 piantata a pini; l’ubicazione è stata scelta poiché si trova proprio in posizione centrale rispetto all'antica fattoria e può armoniosamente essere collegata alla vecchia cantina sotterranea. 

La costruzione si articola in una prima struttura di circa mq. 2.300, in parte interrata,  adibita alla fermentazione e all’imbottigliamento del vino; realizzata con telaio portante in cemento armato e tamponamenti in laterizio (intonacati e tinteggiati con tonalità giallo sabbia per adeguarsi alle preesistenze locali),  è coperta con tetto in legno a due falde sorrette da capriate, con soprastante manto di copertura in tegole e coppi di laterizio. 

La pianta è caratterizzata da un andamento curvilineo che si conforma all’andamento della strada di accesso laterale e riduce visivamente il notevole sviluppo orizzontale.

La via che costeggia le cantine e conduce alla tenuta si apre verso una  piazza di forma circolare scavata nel terreno, pavimentata in listelli di cotto disposti a spina, delimitati da ricorsi in lastre di pietra al centro ed ai lati. Questa sottolinea, citando gli antichi luoghi deputati alle attività commerciali in epoca medievale, l'ingresso principale della cantina caratterizzato da un grande arco sulla facciata del fabbricato. Da qui si può accedere da una parte alle attività di fermentazione, sul lato Nord, e dall'altra a quelle di imbottigliamento e commercializzazione, sul lato Sud.

Oltre l'arco si apre una zona dotata  di gradoni semicircolari in cemento ad uso di teatro, che può essere utilizzato per incontri, rappresentazioni e concerti.

Il primo piano della cantina è invece adibito a zona di mostre ed eventi culturali, poiché l'attenzione dei proprietari per l'arte ha portato alla creazione di una interessante collezione di incisione legate al tema del vino.

Grandi nomi della storia dell'arte, come Mantegna, Dürer, Rembrandt, Piranesi, Manet, Picasso e Warhol, possono essere ammirati un un ambiente evocativo della storia della tenuta e del vino che da sempre rappresenta il suo passato.

Il complesso è quindi inteso non più come luogo di solo lavoro, ma come ambiente polifunzionale strettamente  connesso alla tenuta. 

Dal lato sud della grande cantina, infine attraverso un corridoio di oltre 80 metri di lunghezza, completamente interrato di circa mq. 700, in leggera pendenza, fiancheggiato da centinaia di barrique, conduce all'antica cantina sotterranea; il tunnel,  adibito a zona per l’invecchiamento, è pavimentato in lastre di pietra ed è formato da pareti in cemento armato rivestite in pietra con soffitto a volta  in campigiane di laterizio.  A metà del tunnel, dove il percorso interrato cambia direzione,  un vasto locale circolare, anch’esso coperto a volta, è appositamente arredato per  l’assaggio e la degustazione del prodotto.

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