Turismo InToscana
italiano english

Le cantine d’autore sulle orme dell’Eroica

Ecco un itinerario ispirato alla tradizionale manifestazione ciclistica che si tiene in provincia di Siena

Se siete appassionati di ciclismo sicuramente avete già sentito parlare dell’Eroica, una delle più tradizionali e suggestive manifestazioni dedicate a questo sport in Italia. Ogni anno, nella prima domenica di ottobre, infatti, arrivano in Toscana centinaia di sportivi pronti a calarsi nell’atmosfera del cicloturismo d’epoca. L’Eroica si corre, appunto, in bici vintage sulle strade bianche della provincia di Siena.

Ma oltre a costituire un tracciato competitivo, le strade dell’Eroica rappresentano anche un percorso permanente fruibile durante tutto l’anno. L’itinerario si snoda per circa 200 km tra gli storici vigneti del Chianti, gli spettacolari panorami lunari delle Crete Senesi e i paesaggi da cartolina della Val d’Orcia, offrendo un’occasione unica per ammirare alcuni dei più belli scorci della regione.

Quello che vi proponiamo qui è un itinerario ispirato al percorso permanente e a quello della corsa di primavera dell’Eroica alla scoperta di alcune delle più belle cantine d’autore della Toscana, appartenenti al circuito di "Wine Architecture".



GAIOLE IN CHIANTI. Come da copione partiamo da Gaiole, il piccolo borgo nel cuore del Chianti Classico, tra antichi castelli e pievi romaniche, per proseguire poi in direzione di Firenze, per visitare uno dei capolavori dell’architettura contemporanea: la Cantina Antinori, nel Chianti Classico.

CANTINA ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO. La costruzione è incentrata sul legame profondo e radicato con la terra, con un basso impatto ambientale, e ad alto risparmio energetico. All’arrivo si scorge una collina con due fenditure incise nel terreno coltivato a vigneto, la cantina rispecchia le tonalità della terra ed è stata costruita con materiali naturali, in assoluta armonia con il paesaggio circostante con il quale si fonde. Qui i visitatori hanno la possibilità di scoprire come nasce il vino, dalla vigna alla bottiglia, passando attraverso i percorsi di vinificazione e affinamento.

CASTELLO DI FONTERUTOLI. Riprendiamo poi la strada verso sud per visitare la cantina Castello di Fonterutoli che si distingue per la classica contemporaneità nello stile, nelle funzioni e negli spazi. La cantina progettata dall’architetto Agnese Mazzei appare all'improvviso, senza infrangere il delicato equilibrio tra natura, territorio e l’antico borgo e invita i visitatori in un percorso di stupore crescente.

 

SIENA. Dopo aver lasciato alle spalle questi due gioielli architettonici, proseguiamo verso Siena, la città del Palio, una delle più affascinanti destinazioni toscane, ricca di tradizioni e luoghi di interessi. Dall’imponente Torre del Mangia in Piazza del Campo al magnifico Duomo, dal Complesso Museale di Santa Maria della Scala ai bottini, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

BUONCONVENTO. Continuiamo poi a scendere verso sud fino ad arrivare a Buonconvento, da dove parte l’itinerario dell’Eroica di Primavera. Il piccolo e suggestivo borgo medievale è tuttora circondato dalle mura medievali costruite nel ‘300.

MONTALCINO. La nostra prossima tappa è Montalcino, il borgo del Brunello, meta ideale di milioni di wine lovers da tutto il mondo. Una perla medievale immersa nelle colline senesi tutta da scoprire. D'obbligo una visita alla Fortezza trecentesca dove attualmente si trova una splendida enoteca all’interno della quale è possibile degustare numerose etichette.

CANTINA DI MONTALCINO. Proprio davanti al poggio del piccolo borgo senese, si trova la Cantina di Montalcino, immersa tra prati, ulivi e vigneti della Val di Cava. Territorio, natura, tecnologia e tradizione si coniugano in questa che è l’unica realtà cooperativa vitivinicola della zona e che conta come socie circa cento piccole aziende agricole. La cantina è stata recentemente ristrutturata, con un importante progetto architettonico, moderno, ma in armonia con le colline, per produrre vino nel rispetto dell’ambiente.

 
BAGNO VIGNONI. Poco lontano da lì, arriviamo a Bagno Vignoni, piccolissimo borgo medievale al centro del quale si apre la piscina termale dove, nel corso della storia, si sono immersi personaggi di rilievo come l’Imperatore Federico II, Lorenzo de' Medici e Santa Caterina.

SAN QUIRICO D’ORCIA. All’incirca 10 minuti in macchina da qui, si trova San Quirico d’Orcia, tappa obbligata per chi visita la Val d’Orcia. Il centro storico è particolarmente pittoresco per le stradine lastricate e le fontane di pietra. Il borgo sorgeva sulla Via Francigena, testimoniata dalla presenza dell'Ospedale della Scala, luogo dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini. Meritano poi una visita i resti della torre del Cassero e gli Horti Leonini, tipico giardino cinquecentesco da cui si accede da un'entrata tra le mura e la piazza.

PIENZA. Proseguiamo poi il nostro viaggio nella Val d’Orcia fino ad arrivare a Pienza, la città ideale del Rinascimento. Riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'Umanità, il piccolo e magnifico borgo è amato anche per i suoi prodotti tipici, primo fra questi il pecorino toscano DOP, da assaggiare da solo o accompagnato ad altre prelibatezze.

MONTEPULCIANO. Circa 14 km separano Pienza e Montepulciano, la nostra prossima tappa e patria del Vino Nobile. Il paesaggio che scorgerete dal finestrino della macchina poco prima di arrivare al borgo, rappresenta precisamente l’immaginario che ognuno di noi ha della “Toscana classica”, quella da cartolina, costituita da lunghe distese di colline verdeggianti e campi coltivati.

Prendetevi del tempo e percorrete a piedi il corso che attraversa l’elegante centro urbano che sale lungo la collina, costeggiando imponenti palazzi rinascimentali, sino a giungere nella piazza centrale. La piazza Grande, situata nel punto più alto del paese, è dominata dalla grande torre e dalla facciata in stile gotico del Palazzo Comunale. Di fronte al municipio è possibile ammirare il Duomo risalente alla fine del XVI secolo.

CANTINA SALCHETO. Poco lontano dal borgo, raggiungiamo la Cantina Salcheto, un’azienda modello nella gestione ambientale integrata, energeticamente autonoma, che vanta anche primati mondiali nell’indicizzazione di Carbon e Water Footprint. La tenuta si estende per 65 ettari, di cui 50 vitati, a conduzione biologica.

SAN GIOVANNI D’ASSO. Riprendendo poi la strada verso nord, troviamo San Giovanni d’Asso, celebre per i tartufi tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia. Da non perdere la Mostra Mercato del Tartufo Marzuolo che si tiene nel mese di marzo e la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che si svolge tra ottobre e novembre. Per chi si vuole immergere davvero nell’universo del prestigioso tubero, è possibile visitare il Museo del Tartufo.
ASCIANO. All’incirca un quarto d’ora in macchina da qui, raggiungiamo Asciano, nel cuore delle Crete Senesi. Da non perdere le belle chiese del centro storico cittadino, ricche di opere d’arte, la Casa Corboli, museo archeologico e d’arte sacrae e la bella Piazza del Grano.

CASTELNUOVO BERARDENGA. Ritorniamo infine nelle colline del Chianti, dove si trova Castelnuovo Berardenga. Area di antico insediamento, la Berardenga prende il suo nome da Berardo di Ardengo, nobile di stirpe franca vissuto nella seconda metà del X secolo. Ciò che più colpisce dell'immensa eredità medievale di Castelnuovo Berardenga è il numero elevatissimo di castelli, fra i quali merita particolare attenzione quello di Montalto, appartenente ai Berardenghi sin dal IX secolo. Il nostro itinerario si conclude poi a Castellina in Chianti, proprio da dove siamo partiti, seguendo il percorso dell’Eroica.

menu
share